Canada in gara all'Eurovision, una scelta sensata e potenzialmente fortissima
Il primo Paese a debuttare in gara dal 2015, anno in cui debuttò l'Australia, è già di suo vicinissimo all'ecosistema eurovisivo e in più è una fucina musicale straordinaria
La notizia, di cui ieri chi vi scrive ha dato conto su Eurofestival News, è il debutto del Canada in gara all’Eurovision 2027 in Bulgaria. La scelta da parte dell’EBU di accogliere CBC/Radio-Canada e quella da parte della televisione pubblica canadese di gareggiare all’Eurovision Song Contest non solo è sensata, ma anche naturale in un concorso in continua espansione e in costante crescita.
Il nuovo statuto EBU
L’Eurovision Song Contest non ha mai guardato soltanto all’Europa: il Canada è infatti il quarto Paese extraeuropeo a prendere parte al concorso dopo Israele, Marocco e Australia e il secondo fuori dall’European Broadcasting Area sempre dopo l’Australia. L’ingresso è stato reso possibile grazie al cambio di statuto dell’EBU e l’ammissione di CBC/Radio-Canada in qualità di Full Member.
La nuova regola prevede che, per essere ammessi all’EBU come membri a pieno titolo – in inglese Full Member, per l’appunto – il Paese richiedente debba avere un sistema di media pubblici allineato con gli standard democratici ed editoriali del Consiglio d’Europa e godere dello status formale di osservatore presso il Consiglio d’Europa. Condizioni che il Canada soddisfa pienamente, a differenza per esempio dell’Australia che, pur avendo SBS, non è osservatore formale al Consiglio d’Europa.
Ma allora perché proprio il Canada?
CBC/Radio-Canada è sempre stata vicinissima all’ecosistema EBU: ne era membro associato sin dalla fondazione, nel 1950, e ha partecipato a ben due edizioni consecutive di Eurovision Young Dancers, nel 1987 e 1989.
L’elenco di artisti canadesi che hanno preso parte all’Eurovision Song Contest tra l’altro è molto lungo, basti pensare al caso più clamoroso con Céline Dion che addirittura ne uscì vincitrice nel 1988 rappresentando la Svizzera con “Ne partez pas sans moi”.
Andiamo però con ordine ed elenchiamoli tutti gli artisti di nascita o cittadinanza canadese che hanno preso parte al concorso:
Gary Lux (Austria, 3 edizioni – 1983, 1985 e 1987)
Sherisse Laurence (Lussemburgo, 1986)
Céline Dion (Svizzera, 1988)
Lara Fabian* (Lussemburgo, 1988)
Annie Cotton (Svizzera, 1993)
Debbie Scerri (Malta, 1997)
Natasha St-Pier (Francia, 2001)
Rykka (Svizzera, 2016)
Katerine Duska (Grecia, 2019)
La Zarra (Francia, 2023)
*Lara Fabian è belga, ma vive nel Québec – nell’area di Montréal – e ha acquisito la cittadinanza canadese successivamente alla sua partecipazione eurovisiva.
Perché il Canada sì mentre il Kosovo e il Kazakistan no?
La questione non è tanto geografica quanto giuridico-televisiva e, per di più, è necessario fare un importante distinguo tra il caso della tv kazaka e quella kosovara.
Il Kosovo ha una sua televisione, RTK, che non è membro né associato all’EBU, ma ha degli accordi speciali di cooperazione con l’Unione. Il Paese tra l’altro non è membro né dell’ITU – l’Unione internazionale delle telecomunicazioni – a differenza del Canada né del Consiglio d’Europa, dunque non sussistono le condizioni per prendere parte – nemmeno su invito – all’Eurovision Song Contest come farebbe un Full Member o un Associate Member dell’EBU.
Il Kazakistan invece, come Stato, è membro dell’ITU ma è fuori sia dall’European Broadcasting Area sia dal Consiglio d’Europa, e non essendo osservatore formale al Consiglio d’Europa non ha diritto di entrare nell’EBU con Khabar Agency come Full Member. La televisione kazaka però è Associate Member nell’EBU, al pari dell’australiana SBS, e ha partecipato allo Junior Eurovision Song Contest su invito, come accade per l’Australia al concorso “dei grandi”, dal 2018 al 2022 senza aver mai preso parte tuttavia all’ESC. Non può tuttavia prendere parte in maniera automatica al concorso come farebbe un Full Member non avendone diritto.
Il Canada è una straordinaria fucina musicale
CBC/Radio-Canada, per partecipare all’Eurovision Song Contest, dovrà scegliere un rappresentante che possa portare la bandiera con la foglia d'acero in Bulgaria. La scelta non sarà facile, non sappiamo ancora come il Paese sceglierà il suo rappresentante – se tramite una scelta interna o con una selezione nazionale – ma, indubbiamente, avrà numerosi artisti su cui puntare e, a scatola chiusa, ha il potenziale per arrivare subito in alto.
Il Canada infatti è la terra natale di numerosissimi artisti che hanno un successo straordinario a livello internazionale, basti pensare per esempio a Céline Dion – vincitrice dell’Eurovision 1988 – o, guardando nella musica contemporanea, fuoriclasse come The Weeknd, BBNO$, Kiesza, Alanis Morissette, Tate McRae, Nelly Furtado, Shawn Mendes, Justin Bieber, Deadmau5, Shania Twain, Michael Bublé…
In più, malgrado la scena musicale canadese sia pressoché sconfinata, la nazionalità non è un vincolo per l’Eurovision Song Contest e dunque il broadcaster della foglia d’acero può tranquillamente, con una scelta oculata che guardi sia fuori che dentro i confini nazionali, puntare alla vittoria sin dall’esordio. Vittoria che, qualora arrivasse, porterebbe il concorso in Canada – come dichiarato dal Direttore dell’Eurovision Song Contest, Martin Green CBE, ai microfoni di The Euro Trip – e che di fatto porterebbe per la prima volta l’ESC nel continente americano e per quarta volta – dopo le tre volte in Israele, nel 1979 e 1999 a Gerusalemme e nel 2019 a Tel Aviv – fuori dall’Europa geografica.


